Economia

World Durum and Pasta Forum, Giansanti: “Dare valore alla filiera per promuovere il prodotto italiano”

21/10/2024

Il presidente di Confagricoltura, Massimiliano Giansanti, al World Durum and Pasta Forum 2024 “Nel 2012 il tasso di autoapprovvigionamento del grano duro era al 78%, nel 2023 è sceso al 56% e nel 2024 con ogni probabilità si chiuderà sotto il 50%, condizionato dalle avversità climatiche, che hanno inciso sulle rese per ettaro. Anche il valore della produzione è calato, influenzato dalle importazioni”. Così il presidente di Confagricoltura, Massimiliano Giansanti, al primo World Durum and Pasta Forum, oggi a Roma a Palazzo Brancaccio, dove si è data voce a un pilastro della produzione agroalimentare italiana, simbolo della dieta mediterranea e del Made in Italy a tavola, insieme ai più importanti attori della filiera ed esperti internazionali per una panoramica anche sui mercati globali. L'Italia è il primo produttore mondiale di pasta e il primo esportatore con quasi 4 miliardi di euro.  “Nonostante la nostra produzione di frumento duro sia leader in Europa - ha detto Giansanti -, per garantire la sostenibilità della nostra industria siamo costretti a importare grano dall’estero. Questa necessità è una testimonianza della complessità delle catene di approvvigionamento alimentare globali e dell'interdipendenza economica tra nazioni”. “Dare valore alla filiera significa rafforzare il rapporto tra agricoltura e industria orientando il nostro prodotto su una sempre maggiore qualità che va comunicata meglio. Dobbiamo saper costruire valore e valori. Per questo - ha concluso Giansanti - Confagricoltura e UnionFood hanno stretto un’alleanza che, su questo comparto, mira a far tornare il tasso di autoapprovvigionamento ai livelli più alti. Il governo ci crede e sta investendo nelle filiere: la relazione, l’aggregazione sono le chiavi per raggiungere i risultati”.
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